Giocare voglio con le tue labbra piene
Rosetta Sacchi
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Giocare voglio con le tue labbra piene
Con i tuoi denti e la felina lingua
Voglio godere della pelle tesa
Scorrerti nelle vene e con gli umori
Confusi nei profumi silvestri
Voglio i tuoi lobi morbidi
I tuoi occhi effervescenti e chiari
E ancora voglio le tue mani
Sulla mia nuca e sulla fluente chioma
Giocare voglio con il tuo costato
Scendere i fianchi fino alle caviglie
E nel solletico del vento tra le tende
Baciare voglio i tuoi piedi
E mordicchiarti avida le dita
Voglio godere delle tue cosce tese
E nelle tue braccia ancora scivolare
Come la vela in uno specchio d’acqua
Nel generoso solco voglio ruzzolare
Da eburnee natiche nell’intimo pertugio
Ed inebriarmi incorruttibile ed eterna
Nell’acuto incenso al tuo solenne altare
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Francesco Rossi14 aprile 2014
E nel volere, dici bene. Le attenzioni verso le nostre zone erogene individuate, il solco sul quale l'autrice si sofferma vale la pena violarlo e inebriarsi del piacere segreto. Ma quì oltre che eros parliamo di palati fini.

