11 settembre
Alessandro Lemucchi
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Tremila, sono morti,
una mano assassina ha deciso per loro,
chiudiamo gli occhi,
voci risuonano assordanti,
piangono, imprecano, pregano,
un Dio,
che si è voltato dall'altra parte per
non assistere allo scempio.
Tremila sono morti,
voglia di vivere spezzata dal fuoco,
anime perse vagano alla ricerca del perché
voglia di riscatto
realtà crudele
realtà assurda.
Tremila sono morti,
assassini che si nascondono
inneggiando al loro Dio
pavidi mercanti di morte,
vigliacchi incapaci
di guardare le loro vittime
negli occhi.
Tremila sono morti.
Tremila non torneranno.
©
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L'autore
Alessandro Lemucchi
Amo scrivere è un modo per fuggire dalla realtà. Con la poesia cerco di esternare i miei sentimenti ed i pensieri più reconditi.
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