Mia stella cadente

Non posso cercare d’amare
tra spiagge roventi di diamanti assolati.
Scintillii bugiardi che bruciano il cuore.
E d’ascoltare una luce beata
tra mille strapazzi di suoni venduti
non certo io posso sentire.
Sorridermi le labbra
nella struggente bellezza delle tue
non mi è dato sognare
se mille specchi ne deformano la vita.
Nella cruna del tempo è difficile passare
ma dare un senso alla mia pelle equivale a volare.
Mi lascio dietro presunzioni del vero
polvere di stracci di stantia memoria.
Nel bosco così fitto di foglie celate
vedo al buio la notte
di passi leggeri e fruscii fatati.
Oscurano il cielo rami anneriti.
D’incanto uno squarcio buca.
Il silvestre è d’argento
ed un piccolo cielo
crepitante scintillio
rischiara i miei occhi
distesi a contare.
E’ giunto il momento...è’ ora d’amare.
Di una scia celeste ne seguo il dolore,
Se cadi mia stella porti via il mio cuore.
Aiutatemi oh foglie
a farle un letto di piume
e poi tu vento
suonale un concerto di lune.
Adagiatela qui tra le mie braccia tremanti.
Avrò per sempre cura di te
tra albe ridenti e soli calanti .
Se t’ho cercato... t’ho amato.
©
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