Impressioni perdute

Soave giungeva la vigilia:
azzurra lusinga
di un mondo semplice
racchiuso in un borgo!
Bramato il meriggio si stendeva
nell’aria di mezza festa;
si posava brioso
tra i vicoli lambiti dal passante,
sotto gli occhi delle case,
di fronte agli usci aperti al sereno.
Il crepuscolo rosseggiava
sull’antico campanile,
vedetta dei dì di festa,
prossimo all’incombenza.
Dalla fonte della giovinezza
sorseggiavo le ore liete del sabato,
mentre nel borgo
il profumo di pizze cresciute
già palesava
l’arrivo della Pasqua!
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