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Sociale 12 settembre 2013 · lettura 1 min · 1681 letture

Mai più la guerra

francesca maria soriani 259 poesie pubblicate
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Odiata guerra radice d’inferno, che susciti nei cuori falcidie fratricide e inopinati orrori, turpi scenari di sangue urlante aspergi Calpesti amori sacri e delle madri il pianto, e di vedove ed orfani ti fai perverso vanto. Piange la terra che non ha più mani gioiosamente alacri di sudore, e serra il frutto nelle zolle scure arse dal sole nero di carestie future. Odiata guerra, pendi dalle fila di poteri osceni che schiaccian fra le dita d’inermi vite il fiore E d’anime rubate volgi i destini in illacrimate sepolture. Ammorbi l’aria di veleni esplosi in un cielo violetto di fumose nubi, e di pesti e altri morbi empi le fosse riservando al futuro le granate intatte che faran di te eco in corpi sfregiati e mutilati dai tardivi errori. Nulla la storia addita in quelle insegne a lutto che fregiavan portoni e le afflitte vesti. Or più non usa chiedere rispetto di dolore cupo avvinto al petto: ignorando la morte è vinta ogni paura.
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Ho scritto questa poesia molto tempo fa, rimandando la pubblicazione a un tempo opportuno, che mi sembra ora giunto, condividendo il titolo con l'accorata supplica del Santo Padre: "Mai più la guerra"

L'autore
francesca maria soriani

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.

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Commenti (7)

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sergio garbellini12 settembre 2013

Semplicemente meravigliosa, un grande giornalista di eventi bellici non avrebbe saputo far di meglio! Una lirica tratteggiata in mille particolari con figure umane e materialiste che fanno da sfondo alla trama, bella la descrizione e soprattutto i termini usati nei versi dipinti di poesia, un plauso e una segnalazione è d'obbligo!

Riccardo Ruschetti12 settembre 2013

Lirica che esprime appieno il frutto dell'odio e di tutti i nefasti effetti che esso porta con se. Fraseggio attento e ricercato che incalza il lettore aprendo macabri scenari provocanti brividi al cuore.

Sara Acireale12 settembre 2013

Condivido tutto quello che la Poetessa ha voluto esprimere in questi versi che sono una denuncia contro la guerra. Spero che, come l'aurora che sorge sui monti, il tuo grido possa sorgere FORTE e CHIARO e che davvero non ci siano più guerre in questo martoriato pianeta. Purtroppo, molti non vogliono la fine delle guerre e delle ostilità, sono i fabbricanti di armi. In ossequio al Dio Mammona, questi costruttori di morti si servono di mille pretesti per argomentare che "a volte la guerra è necessaria". Gente senza scrupoli che all'ombra governa il mondo, lo manda in rovina soltanto per riempire le sue tasche di oro maledetto...

Rosita Bottigliero12 settembre 2013

una lirica che espone tutte le le nefandezze della guerra... con l'odio che resta solo. un piccolo gesto da frantumare nel cuore di chi non ha amore...

Donato Leo12 settembre 2013

Non è il rimedio per la buona e pacifica convivenza dei popoli. La guerra distrugge non crea.

Francesco Rossi12 settembre 2013

W il pacifismo, quello vero non quello di facciata che si usa per consensi elettorali. Una poesia che denuncia le brutture dirette e conseguenziali di qualunque tipo di conflitto con un occhio di riguardo doveroso verso le fasce deboli e indifese che sono sempre le più colpite e che ne pagano in termini concreti e reali le conseguenze se non con la morte con la vita a divenire. No alla guerra.

Poesiaerre12 settembre 2013

VIVO Dolore in questa lirica nelle immagini sapientemente descritte dall'autrice. Nell'equilibrio sempre più fragile tra vari popoli, la guerra sconquassa la ricerca della stabilità di una nazione o è arma di sfrenata mania dei potenti, riducendola di risorse distruggendo l'eredità del passato ...ma sopratutto annientando la VITA