Le mille facce della pace
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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Versi profondi che riportano alla dimensione umana l'altro, lo straniero... il diverso da noi. Universi paralleli alla deriva dentro una società sempre più incomprensibile ed egoista. Alla fine siamo uomini e donne in cerca di un mondo migliore, dentro e fuori di noi stessi. Apprezzatissima!
Siamo la probabilità. Ecco che ancora una volta l'autrice entra in diretta sintonia con quello che nell'intimo si conserva; un desiderio di pace che tenda sempre a rafforzarsi e che cosa siamo quando andiamo a combattere? Giustamente una probabilità di una giusta causa come di una cattiva. Fratelli che vanno incontro al fuoco incrociato.
la cecità del prisma mi commuove - saremo, le mille facce di un solo nome? in quale universo parallelo non si raccolgono le margherite? . chissà, nel mentre le differenze si enfatizzano di ignoranza Ottima riflessione sociale, grande stile come sempre e sì i fiori stan bene dove sono
mille spunti, mille modi di essere, mille richiami alle coscienze verso un mondo più giusto, dove i fiori siano ancora raccolti, dove possano rifiorire come loro natura impone!! un invito a riflettere di più a ricercare... le mille facce della pace!! grande autrice!



