Presagi
Antonella Bonaffini
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Ha troppi occhi questo mio destino
eppur da secoli
malgrado stia sforzandomi
io non vedo.
E mi risveglia bruscamente
questo lento divenire
un attimo maldestro
e la vita crudelmente
riesce sotto un ghigno
a darti modo di capire.
Tu mi lasciasti tra le mani
una biglia preziosissima
ma difficile da custodire
ieri per un maledetto attimo
credetti che il tuo di cielo
si fosse ribellato
al mio di tempo
gli occhi guardavano impietriti
riuscivo persino a sentire le tue urla
eppure la mia mente
davanti al sangue
dissociandosi da ogni ruvido pensiero
sembrava si rifiutasse di capire.
©
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L'autore
Antonella Bonaffini
Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig
Commenti (1)
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Daniela Pacelli13 settembre 2013
Struggenti versi ricalcano il foglio bianco di paura ed è strana quella sensazione che si prova e si sente, urla e richiami dal cielo, sono forse segnali di chi ci guida, ci assiste e ci avverte. Un brutto momento che fa arrestare il passo ... questa poesia l'ho percepita in ogni parola che lascia addosso sensazioni di malinconia e paura. Sono condivisi anche gli stati d'animo

