Il tormentato OCEANO della vita
Fabio bruschi
121 poesie pubblicate
+ Segui
Ci sono storie che nascon tormentate
e che finiscono poi per naufragare,
finché alla fine restan solo due relitti,
pezzi di legno che si lascian trascinare...
Per ogni mano che si attacca al legno fradicio,
ti resta un sogno
che poi è sempre una ferita,
ed ogni naufrago ti racconta la sua storia,
però la tua, non viene mai capita...
E passi intere notti a guardare le stelle,
ed a sognare un'isola,
su cui approdare,
e solo quando t'incagli sulla sabbia arida,
tutta quell'acqua,
ti finisce per mancare...
Così alla fine chiedi di ricominciare,
e ti lasci trascinare solo dalla corrente;
Preghi dio di non tornare più ad arenarti,
perché hai capito che così
non puoi più sbagliarti...
Per questo a volte penso che
son più belle quelle navi
che arrivano in porto senza faticare,
quelle che tengono il mare così
tranquillamente,
ed hanno tante cose da dire
ugualmente...
Ci sono poi barchette che non escon mai
dal porto,
se non son sicure di avere il salvagente,
hanno gli occhi disegnati
sulla linea di galleggiamento,
così anche se piangono,
tu non ne saprai mai
un bel niente...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Fabio bruschi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Triste19 aprile 2007
Un meraviglioso mare di metafore... come piace a me!

