Fino all'ultimo spasmo
Maria Rita Scasciafratti
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Avvolta dalla nebbia
che deforma il paesaggio
inerme sulla panchina ferruginosa
lascio cadere ogni barriera
accolgo la viscida serpe
lasciandomi divorare
non serve fuggire
sono pronta
divorami
straziami
solo quando il dolore
verrà percepito
fino all'ultimo spasmo
la mente si accingerà a dar voce
e dunque
il corpo stremato
flebilmente
inizierà a dar vita ai fili
e quel manichino inerme
inizierà a seguire il ritmo
scacciando la serpe
e cominciando a respirare.
©
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L'autore
Maria Rita Scasciafratti
La mia passione per lo scrivere è esplosa all'improvviso probabilmente a causa di uno sconvolgimento violento della mia anima, questo ha permesso a tutte le emozioni, latenti da alcuni anni, di emergere come lava incandescente. " Non si può capire lo spasimo che accompagna gli attimi che precedono la stesura di una po
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