Siamo come le foglie

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E' vero, siamo come foglie che il vento trascina a suo completo piacimento, lasciandoci poi cadere in terra, una trama interessante perché cita un fattore importante della nostra vita, il nascere in un mondo sperduto che dobbiamo scoprire lentamente, senza tener conto che ciò implica col trascorre del tempo il traguardo della nostra dipartita. Una lirica molto profonda e condivisa.
Mi ricorda un po' Leopardi: "Lungi dal proprio ramo, Povera foglia frale, Dove vai tu?..." E noi, dice il nostro bravo Autore, siamo come le foglie che pian piano cadono e poi marciscono. Ma, a differenza di esse, a noi, per chi crede, rimane la speranza di un'altra vita, quella eterna ed immortale.
Credo sia una poetica influenzata da letture poetiche, nulla toglie al valore del pensiero poetico dell'autrice che sconfina nell'infinito.
Siamo foglie al vento ed un giorno il nostro ciclo vitale avrà fine e ci troveremo tra le braccia dell'Eterno... Una riflessione profonda e ben scritta, molto apprezzata.



