La schiena dura
Enrico Taddei
20 poesie pubblicate
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C’era schiena, volente due
fianchi stretti, occhi di te
ch’era la mira, del disvélo
d’una favola, splendente;
fare restare, tra le mani
luce di te, nessuna parola
non bastava, per slegare
degl’impulsi, la cattura:
hai inarcato la schiena dura
l’hai inzuppata di te,
sorvolata di parole d’estasi
lisciata e già scolpita.
(Favola panegirica).
(Filastrocca dilaniata).
Sopprime sogni da favola
l'insaputa recita di difesa:
t’atterra all’improvviso,
corpo d’eco
sei tu, rabbioso
che vedi male,
avido pretendi,
vuoto,
cavo l’interno.
(La mente inarcata).
(La schiena dura).
Appeso, l’abbraccio di gambe
professi noncuranze, finzioni
accentuate, le mani allenti,
strozzatura d’orgoglio, il mal
d’averti, stridenti risa avide,
infuriante spessore di muro
costruito, sarà dentro bianco
che dura sempre del rosso
di più di altro, non più corpo.
(La mente rovina).
(La schiena misura).
©
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L'autore
Enrico Taddei
Enrico Taddei è nato nel 1985, vive a Castelfranco di Sopra (AR). Laureato alla Facoltà di Architettura di Firenze, ha svolto il ruolo di cultore della materia all’interno di essa nei corsi di Progettazione dell’Architettura. Collabora con poesie e racconti su siti internet come clubscrivere.it, alidicarta.it, la-poe
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