Parcheggio nella rimessa della mia solitudine
Stanco è il mio cuore
di rincorrerti.
Sa di sale
il dolore del tuo ricordo.
Ora, dissolto come un raggio,
parcheggio
nella rimessa della solitudine
come un catorcio da rottamare.
E intanto mi corrode
la ruggine del ricordarti
e maledico il mio
non saper ascoltare
la tua anima
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