Al mio mare
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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Correvo sempre sopra i suoi arenili
e mi ornavo il capo coi suoi doni:
rami levigati dalle onde, e splendide
conchiglie per corone.
Sostavo dove l'onda si fermava per
sentire la carezza sulla pelle. Era
solo un tocco passeggero che
per un istante, mi sfiorava prima di
riprendere il suo eterno andirivieni.
Coi vetri di bottiglie levigati costruivo
preziose cavigliere, che si muovevano
al mio passo, come i sonagli delle zingare,
nelle loro danze passionali.
Al suo richiamo mai restavo estranea,
ero parte di lui, era come fossi una sirena,
che usciva alla luce solo per guardare il sole.
Profondità e coralli, fondali che nascondono
misteri, tesori che l'uomo e la sua storia hanno
lasciato, tornando da terre lontane, nei viaggi
delle loro esplorazioni.
Sui litorali si ergevano le agave, morbide
e verdi, coronate d'oro. Ora con me ho
sempre una conchiglia, che mi offre la sua
voce, ovunque io vada.
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Commenti (2)
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Francesco Rossi19 settembre 2013
Una poesia dove il mare esalta la natura e gli occhi che ammirano lo spettacolo diffondono al cuore sentore vivo di bellezza e pace. Pure nel mar ligure lungo il litorale l'agave è presente. Armonia e gioia in questa bellissima poesia.
Alberto De Matteis19 settembre 2013
Un omaggio sentito e profondo alla terra natia, ma soprattutto a quel mare meraviglioso le cui onde hanno accompagnato l'infanzia ed ancora oggi, attraverso quella piccola conchiglia, s'ode l'eco di quel mare stupendo. Lirica dolce, apprezzata molto per forma e contenuto.


