Precarietà (zingaro moderno)
Accasciato su di una panchina
rimiri le tue scarpe consunte
e la tua vita usurpata.
Un altro fallimento:
"Le faremo sapere"
"Cercavamo una figura professionale diversa"
"Consegni il suo curriculum in segreteria"
Stesse risposte, stesse facce senza amore,
date da persone che paiono
computer impazziti.
Precario,
ti hanno rubato persino la dignità
che ad ogni uomo spetta di diritto:
Il lavoro.
Mentre passeggi senza meta
guardi le vetrine lucenti
colme di cose che non potrai comprare,
ripensi a quando
eri adulato e lusingato
e colmo di quattrini.
Non è passato tanto tempo
eppure sembra eternità.
Tornando verso casa ti coccoli
pensando
che prima o poi troverai un nuovo contratto.
E li' nuovi colleghi e nuove speranze.
E riassapori per un breve momento
il gusto di essere
uomo.
Eccoti sei a casa
zingaro moderno,
trova la forza di dare
la buonanotte ai tuoi figli.
e a te stesso.
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