Mare d'autunno
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
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Si chiude il sipario
su un'altra estate
brucia
nel tepore degli ultimi raggi
la malinconia
dei litorali dismessi.
Vibrano
impercettibili ricordi
sulle corde del cuore
d'altri luoghi
d'altri tempi
d'altri canti
Si confondono timidi
nel mormorio ardito dell'onda
mentre un gabbiano
divora l'aria,
con le sue ali
intrise di lacrime d'abisso
ristabilisce i confini
misura dal cielo il mare
volando a pelo d'acqua.
Io lo guardo
come si guarda un quadro
lo stesso quadro
eppur mai eguale
e muoio ancora un po'
dentro al tramonto.
Mi spengo lentamente
ogni giorno un po' di più
crogiolandomi languida
in pensieri d'altura.
Mi trafigge l'amore
per l'amore
come un dardo infuocato
che mi scalda,
mi brucia,
mi fa sentire viva
e mi consuma.
Torna lo stesso gabbiano
e saettando mi urla contro:
Via da qui
è tempo mio!
Poi scompare
repentino
nel suo tuffo senza tempo
e il vento
mi porta il sale de' suoi spruzzi
sul viso stanco che il tempo erode.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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emmalisa lucchini22 settembre 2013
versi dipinti nei colori d'autunno, immagini stupende dove sottili tormenti percorrono l'anima Molto apprezzata!
Francesco Rossi22 settembre 2013
Guardo un quadro, ecco l'incanto, ecco l'ispirazione che viene donata e esposta dalla'autrice in un verseggiare coinvolgente.


