Epigrafe
Angela Fragiacomo
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dite a tutti che sono morta
di noia - se vi aggrada - per i più ingordi: che ho sofferto molto
mi contorcevo tra gli aracnidi - troppo difficile il sostantivo?
mi ruppero le appendici - le ali - se preferite
(accade ai solitari
incompresi un po' delusi)
- piacendo - dite pure che ho accusato il colpo:
con lingue ripulivano - ça va sans dire - ed era proprio troppa
la saliva sullo sterco
- dunque... dite
sto meglio cadavere - per loro pace
mi tengo cara la buona fede
di chi sapendo tace: all'ombra degli ulivi
in compagnia dei granchi
un passaggio a braccio lentamente estatico
- me ne sto in bilico sugli scogli
medito
la storia si fa osservando
da lontano
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Paola Galli23 settembre 2013
grande maestria di versi come sempre! un modo molto originale e davvero molto insinuante per pensare e scrivere la propria epigrafe, per commemorarsi in barba a tutte le malelingue che rimarrebbero con un pugno di naso!...in bilico sugli scogli!

