Requiem
Alessandro Lemucchi
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Un sogno, una melodia,
oscure note di morte.
Un requiem per l’anima
trafitta da coltelli di ghiaccio.
Il loro nome
odio, rabbia, delusione.
Danzano sulla tomba
di un cuore di pietra,
seppellito sotto la lapide
della consapevolezza cieca.
Cieco il cuore,
che sul piedistallo mise l’amore,
per colei che fingeva di amare.
Cuore perduto appresso
a un immagine mendace,
riflessa dalla mente.
La ragione, in un ultimo atto
di compassione.
lo pose nella tomba,
ultimo e eterno riparo,
contro le ingannevoli figure,
idealizzate.
©
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L'autore
Alessandro Lemucchi
Amo scrivere è un modo per fuggire dalla realtà. Con la poesia cerco di esternare i miei sentimenti ed i pensieri più reconditi.
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