Stilla del tuo mare
A Pablo Neruda
Quest'oggi
40° anniversario
della sua morte
Tu spirito del tempo
E sangue e carne
di un secolo
che nel nulla
oramai discioglie
Questo piccolo canterino
uccellino piccino
alla tua tomba
il cinguettio intona
All'ombra
delle tue ali giganti
Alla scuola
dei tuoi canti
appresi
le radici dell'essenza
l'idioma dell'amore
La ragione
della trasparenza
la verità incolore
Animarono i tuoi versi
l'orologio del mio cuore
Presero vita le lancette
del mio tempo interiore
Spuntarono le alette
il tenue palpitare
piccoli voli
incerto volare
Fu così che l'uccellino
dall'esile canto mono
si ispirò al tuo cantare
stereofonico divino
Mi indicò la via
la tua stella sibillina
Giungo oggi alla tua tomba
immensa cattedrale
di umana poesia
Depongo questo fiore
una lacrima di rugiada
Io stilla del tuo mare
O tu
Eterno Cantore
©
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