Libera d'amare
primavera che dona i fiori
la natura e i suoi odori
e tu cosi selvaggia vagando per boschi e campi
ammirasti distesa in un prato quella divina creatura
scoperti erano i seni quasi a chieder calore
e a darle calore era solo un raggio di sole
...tu cosi poco vestita
piano e con fatica respiravi nell'ammirarla
sognavi d'avvicinarti e toccarla
i profumi dell'aria
profumi di donna
una sola essenza
tu facesti notare la tua presenza.
lei come una dea s'alza... ti chiama con gli occhi
e pensavi speriamo adesso mi tocchi.
t'avvicinasti confusa ed emozionata
sfiorasti la sua mano ed eri eccitata
distese nel prato a fare l'amore
le labbra bagnate e tanto sudore
profumi di donna fra orgasmo e natura
vi siete amate senza paura.
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L'autore
Giampietro Mallus
Non ho mai pubblicato nulla di ciò che scrivo anche perchè di solito lo getto via o lo archivio chissà dove... Questo sito m'ha dato l'imput e spero di poter trasmettere qualcosa o qualche emozione.
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