Non basta!
M'incammino, conoscendo il luogo,
sapendo che attraverso trasparenze
il fondo sarà rivelato,
seguito da contorni annebbiati,
verso la sorgente di luce
la fonte d'Amore
il pane della vita;
Incontro le maschere
hanno organizzato la festa
non alzano calici ché vuoti
non cantano ché sono senza spartito
non danzano ché hanno piedi feriti;
solo pacche sulle spalle
coraggio vender cara la pelle;
Sento nel cuore una fitta
ho la sensazione che non c'è più lotta
ascolto solo rabbia e sgomento
- Vergogna!-
pugni chiusi in tasca ed è tutto finito;
Troppo poco per scalare erte pareti
alzate per non farci vedere
per farci stare in fila per due
troppo poco per riprenderci quello che è nostro...
...Meglio stringere i pugni, i denti e la cinghia .
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Commenti (2)
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Gentiana Marika25 settembre 2013
Una considerazione coraggiosa e vera questa del poeta che nella forma poetica sotto cui ce la propone prende ancora più forza e smaschera ancora di più la realtà che è sotto il naso di chiunque ha preso la giusta consapevolezza nel percorrere questo difficile cammino. Molto apprezzata, plauso!
Laura Sensoli25 settembre 2013
Parole veritiere che rispecchiano il nostro trambusto interno e nessuno fa niente... tutti zitti e buoni... Ti condivido pienamente!

