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Cronaca 25 settembre 2013 · lettura 1 min · 3197 letture

Oh donna

Giovanni Monopoli 774 poesie pubblicate
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Bianco velo a coprire il capo reclino pone pensier furtivo mesto giunge lo sguardo così lontano li ove tutto resta così tardivo. Il contemplo nel tuo mirar fermento la figura tua ammirar l'osservo negli aloni in contorno il tormento a visionar sofferente viso il protervo. Oh donna Il tuo donar parole resta tra mille meandri nel tuo dire gli occhi in sospiro ... le tue gesta per il mondo il perdono osar l'ardire. Tu donna, genitrice, d'amore portatrice regnar vorresti serena nel tuo donar calore, deturpata sei nell'animo, sul corpo da vile e ignobile a volte destino il coraggio deve celebrar vittoria per poter gioire all'infame turbe d'animo assassino.
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Uno sguardo ad una piaga che flagella: Il femminicidio Immagine web

L'autore
Giovanni Monopoli
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Commenti (3)

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Rosita Bottigliero25 settembre 2013

un tema scottante negli ultimi tempi... l'autre lo descrive e verseggia in maniera brillante... ...versi apprezzata...

Laura Sensoli25 settembre 2013

Il tema trattato è tra i più discussi del momento e tu hai saputo mettere tra le rime tutto il dissapore e la malinconica anima di donna ferita ed oltraggiata. Chi fermerà la mano dell'assassino? Molto sentita!

C
Copia Conforme27 settembre 2013

Il testo è di ottima fattura. In merito al tema del femminicidio, tale parola parecchio controversa (specialmente) da un punto di vista giuridico, ma efficacissima per i titoli di giornale. Non mi riferisco di certo all'Autore, che saluto, ma penso che la Poesia tutta debba fotografare tale fenomeno guardando più in la rispetto agli articoli di cronaca nera, cogliendo sfumature e retroterra culturale, purtroppo tarda ancora la diffusione del motto che "la violenza non ha sesso".