Riscaldo pietre nere
Gianpiero De Tomi
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Riscaldo pietre nere, mentre fuori
brucia il dorso della drago, che urla
arroventato di neve disadorna e felpata
caramelle rosse come il sangue che cadono
seppellendo mani tese ed arricciate
volti scolpiti nelle pareti consumate, occhieggiano
senza sosta per volare via, lungo il corridoio
aperto da innumerevoli fiamme
ululando di dolore al volgere
di una cometa che invade l'anima di luce
e spiriti del cielo che giocano
ad essere eterni Dei ingannando
le labbra di baci sfuggiti
e divaricando appena la gambe
in melanconiche pose
oniriche ed insidiose ambivalenze.
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Gianpiero De Tomi
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