Sul filo della vita

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.
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Una vita fatta di equilibrismi... di tante parole che dicono nulla e sorrisi che dal cuore non vengono, ma fanno parte di quella maschera che quotidianamente ci infiliamo. In questa realtà ogni giorno nuotiamo impermeabilizzando il più possibile il nostro cuore per evitare che possa cambiare, non rendendoci conto che il cambiamento è già iniziato dal momento che l'impermeabile iniziamo ad indossare. Un specchio dei nostri tempi perfettamente illuminato dalla penna di questa ottima scrittrice.
la vita è un equilibrio di tempo... versi dolcissimi e profondi...
Un filo sottile, bisogna fare attenzione che non si spezzi e il nulla visto come vuoto può essere colmato, ma al contrario visto come conclusione del percorso lungo il filo diventa inquietante.
Acrobati, ovvero angeli senza le ali, che si muovono in un labirinto arcano, laddove il mistero non aiuta a cercare la verità. Ci muoviamo come automi nella nebbia della vita, senza mai fermarci. In questa magnifica lirica viene esposto un argomento singolare trattato con una terminologia poetica di indubbio valore, ma se viene scritto da una mano ricca di cultura e di fantasia, non possiamo fare altro che prenderne atto e applaudire questa opera come avviene per ogni Sua composizione poetica, complimenti!
Siamo acrobati, appesi ad un filo e in un equilibrio instabile... Non ci rendiamo conto che basta poco per cadere verso il vuoto, andare avanti così significa aprire le braccia al nulla che avanza... La Poetessa, in questi versi, evidenzia il disagio esistenziale in cui ci troviamo per la caduta degli ideali
come funamboli cerchiamo di non perdere l'equilibrio... per cercare di andare avanti tra mille difficoltà... autrice di spessore che ci regala versi intensi e belli
l'anima sembra una trottola che gira sul filo della vita stessa alla ricerca affannosa di quel qualcosa che le manca, accorgendosi dell'equilibrio in bilico su quei giri quando si ritrova a stringere il nulla






