Il dolore dell'addio
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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Seduta in riva al lago,
protetta dallo spiovere
di un salice, restavi
immobile davanti alle
vele trascinate dal vento.
Si muovevano a quel
soffio, anche i tuoi
capelli, che brillavano
come oro, ai raggi di
quel sole all'imbrunire.
I tuoi occhi color del
cielo terso, si smarrivano
tra un cerchio d'acqua, e
l'infinito...
Vedevi, soltanto ciò
che ti stava innanzi,
il ricordo stringeva il
tuo cuore, eri chiusa
nel tuo dolore senza fine.
Era lì, che ti aveva detto
“non ci lasceremo mai,
questo lago è testimone
del nostro amore...”
Ma le sue parole, si
persero nell'acqua del
fiume, che da lì sgorgava,
per andare a morire
dentro il mare.
Ma il vento, cantò
ancora, tra le foglie
del salice, una nuova
canzone d'amore.
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Commenti (3)
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Francesco Rossi26 settembre 2013
Un percorso poetico quello tracciato dalla poetessa con la conclusione nell'immenso, non a caso il mare come elemento simbiotico dell'immenso viene preso a riferimento, e non a caso, perché il mare prende ma pure riporta.
s
sergio garbellini26 settembre 2013
Una bellissima lirica che traccia, con versi dipinti di poesia, una scena romantica, ma dai risvolti amari, un addio è sempre qualcosa di triste, è un distacco dai momenti belli passati insieme, è un calice amaro che si beve con ritrosia, ma le scene raccontate attraverso le parole sembrano un quadro di mille colori, con particolari melodici che lasciano un senso di armonia nel lettore, molto bella seppure con un finale amaro, apprezzata.
Rosita Bottigliero26 settembre 2013
pennellate di poesia che riempiono le emozioni più belle di un amore...


