Firenze

Alba di foglie smorte
Avvolte di oscuri sensi
Silenzi d'autunno
Di cose perdute nella memoria
Decantazione di ricordi
Strati di un dolce sonno
E sei bella ancora
Dentro le tue mura
Giorni di settembre si specchiano nell'Arno
Le foglie, ora cadute
Abbracciano la terra
Tu
Sei bella ancora, spoglia
Nuda come l'alba
Come l'alba,
Di chi sa aspettare.
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Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa14 ottobre 2013
stupenda, un'atmosfera nella quale mi ritrovo molto, scritta sulla pelle di una meravigliosa città... g r a n d e poesia
