Età tradita

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.
Commenti (13)
A volte mi chiedo se questa grande autrice abbia studiato nozioni di psicologia umana, tante sono le sue poesie che diramano sfaccettature che interessano il lato caratteriale e fisico delle persone da riuscire a centellinare tutti i particolari con minuziosa attenzione. In ogni verso compare una situazione dell'aspetto psico- fisico delle persone e scriverne i mille risvolti non è sempre impresa facile. Nonostante il tema rischioso su persone anziane senza grandi sogni se non quello di cercare un po' di serenità insieme, l'autrice ha saputo dipingere questo aspetto in chiave poetica con sagacia ed enorme bravura poetica, complimentissimi.
grande spirito di osservazione. l'autrice sa descrivere perfettamente emozioni e dolori delle persone anziate lasciate sole a se stesse spesso da figli assenti e senza alcun briciolo d'amore... Poesia difficile ma ottimamente portata a compimento...
grande sensibilità si evince da questi bellissimi e sentiti versi... seduti su panchine immobili come vecchie foto... eppure hanno dato tanto... a volte tutto é dovuto ...questa lirica splendida e piena di sentimento ci porta a profonda riflessione, dovremmo amare cercare di far sentire il nostro affetto tutto il nostro ringraziamento invece di parcheggiarli su panchine... in attesa... di...
Grande impatto sociale in questa poesia, una fotografia istantanea che marca l'inesorabile. Però la vitalità si può sempre esprimere se la nostra interiorità è marcata dal sacrificio, allora si lotta vivacemente sino all'ultimo giorno.
Quello della terza età è un tema di grande attualità...e lo sarà sempre più! Persone che attendono quella scure senza nulla chiedere, pur sempre pronti (non in tutti, ma in molti casi) a dare. L'inutilità è quella che più li fa morire dentro... perché nel loro caso si muore prima dentro che fuori! Grande sensibilità l'autrice mostra in questa sua lirica, vanno i suoi occhi oltre i semplici vestiti poggiati su una panchina di legno.
Ha ragione la Poetessa, gli anziani sono lasciati troppo soli e, questa solitudine può sfociare in disagio e, a volte, anche in depressione. Non è affatto giusto che molte persone, dopo avere speso le loro energie per figli e nipoti, in un momento delicato della loro vita, si ritrovano soli e abbandonati come un oggetto che non serve più e si butta al macero. Penso anche che chi sa fare lavorare il cervello da giovane, chi sa costruirsi un hobby che lo appaghi può vivere meglio e in serenità questi anni che la vita ancora concede...
belli e sentiti versi ne colmano le emozioni del cuore... molto apprezzata
Lirica commovente, molto sentita. Considerati l’anello debole del sistema e in molti casi lasciati a se stessi, coi loro pensieri e i loro problemi, nella quasi totale indifferenza .L'appuntamento sulle assolate panchine all’interno dei parchi e giardini di quartiere semideserti è una spinta del loro orgoglio e della speranza d’incontrare qualcuno solo come loro con il quale fare due chiacchiere. Anziani che rimangono ai margini della vita cittadina, rimanendo invisibili ai più.
E’ tutto vero – sino a poco tempo fa ho vissuto spesso in mezzo a loro e quello che sono capaci di donare è incredibile, seppure nella loro sofferenza.
Poesia che spazia efficacemente su un tema sociale sempre più marcato dove l'abbandono a se stessi per i vecchi, salvo rare eccezione, è sempre in espansione. A volte amche i figli ritengono che sia un peso dedicare loro qualche scampolo di tempo. La Poetessa con questi versi dimostra ancora una volta la sua sensibilità d'animo è l'attitudine a trattare temi su cui bisognerebbe riflettere attentamente.
Bello il tema trattato dalla poetessa, un'altra piaga della nostra società che emargina tutti coloro che non hanno più voce o forza ma senza tener conto che la vita è una ruota e che tutti, prima o poi, arriveremo a quella soglia. Versi belli e ben stilati. Molto apprezzata
E' vero, coloro che dovrebbero essere le colonne portanti del nostro sistema sociale ed umano, per il bagaglio di esperienze e vita vissuta, a volte vengono emarginati e dimenticati anche da chi dovrebbe interessarsi in prima persona.
Gli anziani sono la ricchezza di vita e d'esperienza. Spero che il mazzo di crisantemi venga deposto il più tardi possibile, perché continueranno a fornirci insegnamenti.












