Bonghi e ritmi palpitanti
Ho tagliato altezze,
ché sovrastanti ottundevano melodie,
strusciando nel grande verde,
soffice tappeto di nuove vite di Madre,
ascoltavo i battiti del nucleo come tamburi e bonghi africani,
il vento che arpeggiava tra le piccole foglie,
lo scorrere delle acque, spazzole sui rullanti,
gli squittii, i canti e tutti i versi delle creature divine, triangoli, diapason, xilofoni:
L'incanto, orchestra di armonie
l'udito scaccia le acrimonie
proteggo questo sogno
il posto dove Amore mi colse
ratto il mio cuore dal tuo sguardo
e le tue carezze, tra le palme le gote
e le tue labbra mordono chicchi polposi di uva rossa
matura il mio amore
il suono è una cavalcata
noi siamo i cavalieri
del vento, del sole e delle piogge
senza destrieri ché bradi
battiti e sospiri, in sella il nostro amore ...
detta legge.
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