Fragili attese
Tonia Fracella
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Il riverbero delle notti aveva respiro
in una di quelle tracce tremate al fiume
fra le ombre sbocciate quasi a nuvola
mentre ogni silenzio copriva l'orizzonte
Forme confuse sospese in piccole luci
e poi spente a scia di un tempo ignaro
sulle fragili attese sfumate al soffio nero,
sentieri di cenere ed altre cose scure
Forse erano alberi abbandonati al vento
o accenni di foglie a ricoprire esili segni
per non lasciare spazio ad un'eco stanca
degli antichi rintocchi abbandonati alla terra
Un tessuto di segreti da bramare al buio
quando è solo la luna a custodire un sogno.
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L'autore
Tonia Fracella
Commenti (3)
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Vita D’Amico29 settembre 2013
Silenzi che incombono sui giorni e attese che non si concretizzano con le presenze. E la notte che sempre complice custodisce gelosamente i sogni al chiar di luna. Piaciuta!
Donato Leo29 settembre 2013
L'attesa è sempre frenetica, ma quando risulta vana, incombe la solitudine.
Stefano Drakul Canepa29 settembre 2013
attese di luna, sospiri che le stagioni conservano, forse, per sempre... b r a v i s s i m a



