Ora anche settembre
carla vercelli
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Ora anche settembre
ci scorre negli umori.
Lo scorgo dai fiumi ingrossati,
lo vedo nelle foglie dorate
che ciangottano di noi
prima d’affidarsi alle spire
del vento che disperderà
pure le nostre parole
nei chiaroscuri dei sentieri.
Mi chiedo, sono io la donna
a cui domandi di restare?
Io, dai capelli di medusa
come pampini di vite
e le labbra a volte aspre
di fantasmi e irrequietudine,
acido del mosto?
Un presagio buono di neve
sul mio ventre ancora caldo
e ora anche settembre
ci scorre negli umori
rendendomi dolce vino novello,
tenera agnellina
che percorre a ritroso
il tratturo del tuo cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (2)
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Gianfranco La Rosa4 ottobre 2013
Una lirica emozionante. Con parole delicate e incantate fai risorgere sentimenti e passioni mentre la natura fa da cornice con tutte le sue bellezze.
Francesco Rossi8 ottobre 2013
Un presagio che in poetica finissima dipinge il mese settembrino andando oltre verso la neve e il variare delle tinte del paesaggio.


