''Ai tuoi occhi''
Flavio Uldanc
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Talvolta i tuoi occhi che s'illuminano
alla stagione più cupa rassomigliano,
grigi e brucianti di dolore
quando di una sbiadita luce si rivestono
e sconfitti dalle lacrime che incombono crudeli,
si chiudono per arrendersi a brevi pianti
Riecheggiano nell'anima
come il vento autunnale
e poi, forti della loro bellezza che risplende,
riconquistano il cielo ormai sgombro da tempeste
perché meravigliosi sanno rivivere nel Sole
Essi brillano come i più rari diamanti
mentre fremono e sembrano parlare,
quasi raccontare al mio spirito turbato
la frenesia e l'amore con cui mi hanno catturato
E non sarà certo la morte
a strapparmi via da te e dalle tue labbra,
non sarà tutto perso in una sola notte
quell'amore che hai sognato
perché mai si spegnerà la mia anima
sotto le minacciose piogge
e non moriranno gli occhi tuoi
fatti di cristallo e di splendore eterno
©
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa30 settembre 2013
l'amore quando si tinge di note scure è più bello, e questa poesia, pur cupa, non riesce ad essere meno calda del cuore. B r a v o

