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Introspezione 1 ottobre 2013 · lettura 1 min · 1034 letture

''Abbandono''

Flavio Uldanc 252 poesie pubblicate
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Quante notti ho lasciato la tua mano o dèmone di poesia, dalle tue braccia come colonne ho creato il mio rifugio ed ora... Oh, si, ora sono solo morente su questo infame giaciglio, cenere e vento che mi aspettano incubi dal quale non uscirò più... Spiagge abbandonate e grigie dove lascerò le mie orme, m'appariranno come l'inferno che ho sognato e parole, versi aspri come frutti acerbi io con le labbra assaggerò, negli ultimi miei giorni da vagabondo, io, tiranno della vita, io come un angelo caduto il tuo fiore di porpora mai più annuserò... Non v'è paragone col tuo cuore d'inchiostro o Donna bramata mille volte, quando sfioro il tuo ventre liscio e a quelle notti di amarezza poi ripenso, non v'è certezza del domani ora che un ultimo sospiro mi rimane, io che mi spengo tra le tue braccia, io dannato, io che muoio!
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Ho più ricordi che se avessi mille anni! (C. Baudelaire)

L'autore
Flavio Uldanc

''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p

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