Madre
Madre,
abbracciami.
Stringimi ai tuoi seni
verdeggianti e rigogliosi.
Lascia scivolare il mio
fragile corpo su di te
come rugiada su una foglia.
Percorro le tue membra da esploratore,
sfioro lieve la terra nell’andare.
Madre,
danziamo ancora
innalzandoci all’empireo
sulle note di un dolce valzer.
Così pura e onesta
sei quasi trasparente.
La tua linfa scorre calda
lungo le intricate edere sanguigne.
Le tue labbra spirano
un dolce alito di vita.
Mi cullo nel tuo ventre fiorito,
mi perdo nel generoso frutteto del tuo cuore
e ad ogni palpito
assaporo il dolce brivido di annullarmi in te,
che sei il tutto.
O Madre.
©
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