Rido di me
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Rido di me dei passi persi
A cercare qualcuno che s’è smarrito
Rido dei miei pensieri inutili
Come lo specchio per chi più non si guarda
Rido dell’acquazzone che arriva
Come la piena che invade l’anima mia
Ho parole non mie, desideri a metà
E note stridule su un silenzio assordante
Rido di me del tempo che ancora m’illude
Delle ore di ozio della sera che scende
Della luna nel cielo e dei gradini incalcolabili
Di pietra che mi separano da te
Rido perché sono così le persone infelici
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Francesco Rossi2 ottobre 2013
Bellissima poesia, un ridere di se stessi che affronta col sorriso le dinamiche di un percorso di vita.

