Indifferenza
Non esisto,
non mi vedi,
ma che sono?
Sono nulla,
oppure lo schifo di me è troppo!
Sei troppo preziosa,
per umili servi come me,
irraggiungibile.
Ma che fare?
Non lo so,
morto mi sento dentro.
Continuare oppure no?
Solo dolore all’orizzonte,
meglio la fine!
Un’ombra sono,
oscurato dalla luce degli altri,
di luce riflessa vivo.
Allora morto già sono,
tutto un’illusione,
che senso nel fare?
Meglio finire,
meglio cessare,
troppo dolore sento!
Ultimo e mio più grande desiderio:
essere bruciato nelle fiamme infernali
così che tutto di me fosse
SOLO ILLUSIONE!
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L'autore
Jimbe84
Sono un ragazzo di nome Federico, e provengo dalla città di Padova. Sono nato nel 1984, anche se in relatà di mentalità assomiglio più a un dodicenne. Sono diplomato in Tecniche del Turismo, laureato in Economia Aziendale e ora sto frequentando la facoltà di economia all'università Cà Foscari di Venezia per specializza
Commenti (1)
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Landido23 aprile 2007
versi sofferti in cui da padrona fa la rabbia e tu desideri sempre di più la morte. Hai ragione sentirsi morti dentro è come morire. Ma anche le ombre assumono la loro importanza perché sempre presenti a ricevere luce sebbene riflessa.è meglio continuare! nel dolore così lancinante si ritrova spesso se stessi e allora... continua a vivere e regalci versi di speranza.
