Profonda preghiera
Fratelli miei
perduti in mezzo al mare
come funghi
per pescare
Dentro sacchi improvvisati
schiavi e schiave
di un mondo
ancora crudele
Il mare se l’è custoditi
al riparo da tiranni
d’ ogni costo
e senza scrupoli
Siete clandestini
arruolati agli occhi scuri
oppure sulle strade
da fari tremendi abbagliate
Intanto bambini
chiedono perdono
al nostro spiacere.
Prima ci indigniamo.
Tra il freddo stasera
reciterò nel cuore
la mia profonda preghiera.
“Vergogna”.
©
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