Gli ultimi
Giovanni Monopoli
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Orizzonti lontani, sbuffa il mare
miraggio a venire... palpitazio,
scivola l’onda carica di speranza
le stelle sono più vicine, un ultimo sforzo
accarezza l’anima, desta i sogni nell’attesa.
Il silenzio ascende, cancella confini
grida di dolore tra le pieghe della notte
l’annaspare increduli... la meta vicina
braccia protese nel vuoto... l’inutile...
ora mutilato respiro.
Gli ultimi... istanti di vita cancellati
su stanchi visi nel galleggio della libertà,
sfuma la vittoria ad un passo
resta l’amarezza del raggiro... falsità.
Frantumata resta la forza
dell’invocata illusione... il vivere,
fuggire per non morire... dieci, cento
galleggiano ora inermi al maestrale vento
nello spirare pendolo del destino.
Una preghiera, un pensiero
martirio, sofferenza, oltraggi
l’abbandono, l’assenza, gli inganni
crudeltà dell’essere sordi
frustrata realtà, omertà, affanni
nell’inerme saccheggio della esistenza...
degli ultimi... oggi.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (3)
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Pierangela Fleri4 ottobre 2013
L'autore con questa triste lirica riesce con eccellente lessico ad aggiungere un brivido ai brividi
antonio gariboli4 ottobre 2013
Magistrale narrazione di una tragedia che si ripete inesorabilmente troppe volte! Complimenti.
Rosita Bottigliero4 ottobre 2013
Si legge il silenzio di anime sparite nel nulla ma vicine al cuore di un pensiero che si ha... Versi malinconici... molto eleganti nella forma... profondi



