La morte degli ideali
Antonella Modaffari Bartoli
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Pensavo di essere la sola,
a vedere le ombre sotto i
grappoli dei glicini stanchi.
Pensavo di essere la sola, a
trascinare i pesi della vita
tra la folla.
Pensavo di essere la sola
a sentire sul capo il sordo
rumore di tempesta.
E poi, pensavo di essere la
sola a udire il ghigno del
vento che sbatteva impavido
sui rami.
Ma poi, sentii il lamento di
un funerale unico, e tutti
stavano chiusi nello stesso
dolore.
Avevano smarrito la speranza,
e piangevano, la morte degli
ideali, gli addii ai loro sogni.
E tutto quel pianto, diveniva
fiume, e trascinava il mio cuore,
e fu come se il cielo
sprofondasse nel mare, in quegli
abissi che già avevano ingoiato,
gli uccelli neri dalle grandi ali
che non troveranno mai più
l'ambita libertà.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi4 ottobre 2013
La nota esplica il contenuto con chiarezza. Vengono a mancare quegli ideali di solidarietà tra i popoli alla base di un forte moto ideale che è rimasto in pochi. l'hanno distrutto.

