Cuore di melagrana

Potrà forse avvertire la dolcezza della sua grana
quando avrà addentato il mio cuore,
o sorprendere di tanto in tanto
lo spingere tra i denti della sua scorza ocra.
In fondo, l'ho pregato soltanto
di non fare caso allo squarcio sul lato,
ché del giocare tra i rami, di foglie e di vento
ho toccato il fondo e spaccato il costato.
Ma la terra raccoglie e riconosce
alla vita, seppure non abbia più arterie
atte ad arrampicare nodi di legno o pietre laviche.
Non ho che mani prossime al raccolto
del frutto delle più ebbre stagioni, la poesia
del freddo che orna di secco il camino.
Non ho che il mio perdermi nel cesto
delle sue piccole dita,
il rosicchiare parassitico senza cui potrei morire.
©
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
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