Giardini pensili

C'eravamo detti d'un riparo, di un albero d'infanzia
e un sentiero lontano, di luci a ritroso
Forse è pioggia dai giardini pensili
queste rose d'oro, dove manca la purezza
Unitamente stretti a buchi di memoria
saremo l'Eufrate, senza Babilonia
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Commenti (1)
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Amara5 ottobre 2013
...sto rileggendo 'le città invisibili' e qui trovo un po' di quella magia... e del senso di nostalgia che spesso le ammanta, pur scorgendo sempre una via d'uscita...
