Insensibilitá, ariditá delle coscienze
Francesco Paolo Catanzaro
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Quando provi il dolore
diventi più resistente al prossimo
e lo sei quotidianamente, per routine
fino a quando non lo senti più.
Come carne da macello
ho visto sulla spiaggia i corpi dei naufraghi.
Notizia fugace al telegiornale.
E ho pianto, nella meraviglia di chi mi guardava.
No, non vogliamo diventare tronchi secchi.
La nostra anima grida.
Civiltá dell'indifferenza,
quando la finirai solo di registrare gli eventi?
Carne di Cristo sulla spiaggia,
che chiedeva solo pace e di dare amore.
Scusateci, fratelli, per la nostra sordità
per la cecità dei leader del potere,
scusateci, fratelli, per la nostra indifferenza.
Perdonate la nostra superficialità,
l'egoismo di chi approfitta del fratello per fare soldi,
Ah, monete maledette! Radice di ogni male,
anche di chi ha tradito Cristo nel passato
e continua a tradirlo credendosi forza che sottomette.
Un giorno verrà la giustizia divina
per coloro che umiliano il fratello.
La misericordia sarà farmaco solo in chi avrà pentimento
e darà se stesso al fratello
in agonia, sofferente ed ultimo grido della coscienza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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