Lettera di un padre appena (ri) nato, al figlio
Come scordare i boccoli tuoi
animar la fantasia mentre disegnano
Nell’aria ad ogni tuo respiro
fragili figure...
ricorda di render conto
dar le scuse alla voce tua
che orecchie raggiungano
per tutte le ruvide
immotivate litigate
non lasciar sedimentare
fino al giorno successivo
un seme nella sabbia
che dia vita
non già ad uno splendido
sole in miniatura ma a una pianta
infestante ed inutile
il domani è gia oggi.
©
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L'autore
dama60
sono stato "autore" di testi musicali prima... uso il virgolettato perchè di fronte a chi sa scrivere veramente, sono nulla... comunque ho 51 anni e sono padre di due ragazzi più alti di me e con la mia stessa passione per la musica... suonavo la batteria... Ho scoperto questo sito, e ho deciso di pubblicare pure quel
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