Io meso e tu potamia
In questa domenica lacustre
dove ogni annegato
è lo specchio infedele di noi stessi
dove il presidente si rende socialmente utile
anche le mie ciglia s'arrendono
al tepore infantile del poter vivere
così
solo per il gusto un po' acido di testimoniarlo
come se
proclamarsi rendesse il ragionamento
meno incline a labirintici percorsi
alle idee da sfruttare
alle cose da disfare
alle cosce da succhiare
quasi come
quel tuo viso così accademico
-subbuglio dentro un cespuglio-
quel tuo incedere per crocifissi
rosario ameno della consuetudine
si spogliasse di se
facesse vita a parte
assumesse toni afoni
senza nubi
senza lune
la gravità del fatto è percepibile
il miscuglio culturale lampante
diaspora senza prece e denti
si
tanti denti
uno per ogni sconfitta
nessuno per lacerarsi
tanto
quello
questo lo facciamo di nostro...
allora non resta che viversi
almeno fino al prossimo mestruo
esangue esaurimento
si
io meso tu potamia
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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