Dalla vita in poi
Bruno Leopardi
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In questo tempo mio
che strappa tempo al tempo
io,
mi "accartoccio" il cuore
per occupare poco spazio.
Dalla vita in poi...
Io,
specchio appannato
da sussulti d'esistenza,
laddove scivolai
quasi fossi colpevole
e poi mi condannai,
a una condanna
forse irragionevole...
Io,
disperato per un cane maltrattato,
io,
parole come goccie di pioggia
per dir che è frazione di un intero
chi a casa più non torna:
resti vomitati nel mare
da un vecchio veliero
che la sua rotta affanna
verso italiche spiagge a immaginar la vita...
io,
che ho sempre badato
alla sostanza e mai alla forma
io,
che il cuore avvolsi in un'angoscia infinita.
Io devo dirlo,
quest'occhi miei son gocce di rugiada.
Son
specchio di me che ho letto di voi
noi, pene diverse ma uguali,
noi che versammo nell'inchiostro il dolore
del nostro umano soffrire
noi,
uccelli che non spiegan mai le ali.
Insieme a voi, un po' di strada
e nel mio cielo voi come stelle
per
alla mia morte sopravvivere
perché l'esistenza vada come vada...
Dalla vita in poi...
Io.
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (1)
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Caterina Russotti13 maggio 2014
Ricordi che tornano alla mente in frammenti di tempo, di attimi di condivisione. Bellissima introspezione dove si parla di una solitudine che poi solitudine non è poiché condivisa con altri che vivevano lo stesso stato d'animo nello scrivere e nel leggere... Ieri, oggi e domani... Stupenda lirica

