Risveglio
Anna Piccirillo ov
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Mattinata settembrina limpida e soave,
è il giorno che fa memoria del mio Signore risorto.
Qui sul terrazzo proteso verso il cielo,
il capo sul seno materno del Vesuvio,
osservo il mare calmo e placido del golfo
che guarda all’isola delle sirene.
È ancora quiete intorno e placido il risveglio;
già nell’aria sale un profumo di vivande ad allietar la festa
come nei giorni semplici e lontani
dei miei ricordi di bambina.
Davanti a me macchie di verde rigoglioso e la città:
l’antico e il nuovo intrecciano improbabili armonie.
Comete tecnologiche si stagliano nel cielo,
le scie luminescenti feriscono l’azzurro
in un fulgore breve,
protagonismo effimero
che non lascia alcuna traccia dietro sé.
...Siamo viaggiatori del nulla
che passano la vita in movimento...
Cerchiamo un senso per le nostre vite.
Poveri ricchi, stolti sapienti, sazi affamati,
cerchiamo un solo cibo, lo stesso nutrimento: Amore.
Amore che brucia e non consuma,
Amore che attira e non possiede,
Amore che dona eppur non viene meno.
Amore che vince ogni timore,
che apre il cuore all’Altro e accoglie il suo calore
per trasformarlo in desiderio irrefrenabile di Amare.
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
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