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Fantasia 10 ottobre 2013 · lettura 1 min · 1755 letture

Dei tanti silenzi

Tonia Fracella 389 poesie pubblicate
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Tu non dirmi dei tanti silenzi che si legano ad un inverno e di ogni foglia mancata al ramo quando la memoria è nel vento Delle solitudini coltivate al buio nell'eco breve di un lamento, e del cielo che non nega nuvole al sapore fragile dell'attesa Per un segno chiaro d'orizzonte abbandonato in un lento respiro, fitto come una lama nel petto da incidere quasi a filo di terra Tu non dirmi dei canti vuoti sulle antiche mura senza nome con il vermiglio isolato al verbo a reprimere riflessi di sentiero Ma un pensiero muto al gelo che ritorna, sfera fredda di luna, nel diverbio delle stagioni perdute.
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Tonia Fracella
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Commenti (6)

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Rosita Bottigliero10 ottobre 2013

poesia con velo di tristezza accordata alla magia del poetare... versi profondi che limitano e segnano la mancanza afona dell'amore...

Riccardo Ruschetti10 ottobre 2013

Un poetare che s'immerge a piene mani nell'inquetudine di un silenzio levatosi nel buio di un'attesa. Incisiva nella forma e nel contenuto, mantiene alto il pathos grazie pure ad una buona musicalità. Molto apprezzata.

Salvatore Masullo10 ottobre 2013

Una lirica che racconta con immensa dolcezza l'inquietudine che ci assale ed i silenzi che covano certe sere d'inverno, "di foglie mancate al ramo"... Quasi una preghiera, tra "solitudini coltivate al buio" ed "echi di lamenti", attese, respiri lenti che senti "come una lama sul petto"... Bellissima la chiusa finale di pensieri che diventano gelo in quel "diverbio di stagioni perdute"... Versi struggenti, profondi, con un velo di malinconia che cattura a pieni voti l'animo del lettore che s'abbandona volentieri a questo profondo e ritmato veseggiare...

Una sofferenza palpabile in quel "non dirmi" dove si annida l'eco della solitudine e dell'attesa come lama che scalfisce il cuore, che pur non può fare a meno di quella scalfittura che è messaggio d'amore. poesia molto bella, densa di spunti poetici, nel dialogo con una natura che è compagna e assieme nemica ...

Francesco Rossi10 ottobre 2013

Una poesia bella e interessante sotto l'aspetto percettivo pur rientrando in una tematica dove la libertà del poeta si esalta nel verseggiare. Io vedo un fiume di luce che attraversa il cuore e nel contempo richiami a stagioni perdute, segni marginali di orizzonti lontani come aride gemme pietrificate che appassiscono anzitempo al loro declino.

Stefano Drakul Canepa11 ottobre 2013

silenzi e canti vuoti, solitudini coltivate in un campo buio, che poi è la vita che lotta per un po' di luce. Bella, un po' lugubre... come piace a me