Dei tanti silenzi

Commenti (6)
poesia con velo di tristezza accordata alla magia del poetare... versi profondi che limitano e segnano la mancanza afona dell'amore...
Un poetare che s'immerge a piene mani nell'inquetudine di un silenzio levatosi nel buio di un'attesa. Incisiva nella forma e nel contenuto, mantiene alto il pathos grazie pure ad una buona musicalità. Molto apprezzata.
Una lirica che racconta con immensa dolcezza l'inquietudine che ci assale ed i silenzi che covano certe sere d'inverno, "di foglie mancate al ramo"... Quasi una preghiera, tra "solitudini coltivate al buio" ed "echi di lamenti", attese, respiri lenti che senti "come una lama sul petto"... Bellissima la chiusa finale di pensieri che diventano gelo in quel "diverbio di stagioni perdute"... Versi struggenti, profondi, con un velo di malinconia che cattura a pieni voti l'animo del lettore che s'abbandona volentieri a questo profondo e ritmato veseggiare...
Una sofferenza palpabile in quel "non dirmi" dove si annida l'eco della solitudine e dell'attesa come lama che scalfisce il cuore, che pur non può fare a meno di quella scalfittura che è messaggio d'amore. poesia molto bella, densa di spunti poetici, nel dialogo con una natura che è compagna e assieme nemica ...
Una poesia bella e interessante sotto l'aspetto percettivo pur rientrando in una tematica dove la libertà del poeta si esalta nel verseggiare. Io vedo un fiume di luce che attraversa il cuore e nel contempo richiami a stagioni perdute, segni marginali di orizzonti lontani come aride gemme pietrificate che appassiscono anzitempo al loro declino.
silenzi e canti vuoti, solitudini coltivate in un campo buio, che poi è la vita che lotta per un po' di luce. Bella, un po' lugubre... come piace a me






