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Riflessioni 10 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2211 letture

Aliene Ombre

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Ombre Come passi più lunghi di una gamba, colmano la strada lunga dei miei sogni infranti. Riflessi di reconditi pensieri posano le mani morbide sulle sinuose forme della mia malinconia donna. E' un tempo che combatto per un chiaro tenore di luce, il presente mi abbaglia: il futuro è un tuono che non è ancora passato. E qui Tutto sembra un universo che mi aliena anche la vita.
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Le ombre di questi tempi sconfinano anche dentro... nell'alveo dei pensieri nascenti...

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (6)

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Salvatore Masullo10 ottobre 2013

Ombre che s'allungano sui sentieri di vita e restano sospese tra "reconditi pensieri" e tuoni che abbagliano l'esistenza. Lirica profonda e meditata dove i sogni infranti si scontrano con quelle ombre che s'allungano oltre il passo di una gamba. Efficace la chiusa finale che avvalora il dubbio di fondo del nostro divenire umano. Piaciuta!

nemesiel10 ottobre 2013

Le ombre non sono mai vuote, non hanno vita proprio ma sono segno di qualcosa che esiste... forse proprio di quei sogni trasformatisi in disillusioni... Sono comunque con noi e di noi fanno parte come quella "compagna" inseparabile... fedele... che proietta l'anima oltre l'universo tangibile che può solo rendere ciechi con la sua luce abbagliante. La conoscenza e la consapevolezza di sè, per essere trovate, hanno bisogno proprio di quel "chiaro tenore di luce" che l'autore ricerca. Versi profondi ed espliciti che descrivono un "malessere" esistenziale la cui origine è il contesto in cui siamo immersi, il momento storico che aliena anche noi stessi.

Rosita Bottigliero10 ottobre 2013

L'ombra copre gli spazi vuoti di minuti appesi... si sta da soli in un buio sentire e si allungano i pensieri verso meandri di ...pace... piaciuta.

quando le ombre sono più lunghe del passo, le distanze che separano dalla luce sono incolmabili e trattengono nella loro oscurità la malinconia di un pensiero d'amore. una crisi d'identità temporale dove il presente non costruisce ponti, ci si ritrova estranei in una dimensione che non sa intrecciare armoniosamente i fili del tempo, imprigionati in un universo irreale dove non ha collocazione la vita reale. una introspezione che mi è molto piaciuta e si accorda ai miei stati d'animo, davvero profonda e condivisa

Rita Stanzione11 ottobre 2013

Ombre abitano le stanze dell'anima, gli spazi asfittici cercano la luce... condizione di oppressione che comprende più dimensioni, magnificamente espressa in ritmo e armonia

Lidia Filippi11 ottobre 2013

Davvero bella, rispecchia i sentimenti che molte persone hanno in cuore in questo periodo di grandi incertezze e di buio, senza speranze per il futuro... Molto sentita e condivisa, apprezzatissima anche per lo stile