Tormento

Subbuglio di spasimi scombina i pensieri
che vorticano nell'anima affamata di te
Tormento del corpo che disidrata lo spirito
Cercami
Non più come mi ricordi
ma come morta
che respira a fatica aria di vita putrida
Tormento del cuore che ingrigisce bruciato dal silenzio
Se mi vuoi,
non aspettare che i miei passi tornino da te
non ne riconosceresti il suono
Arsa di follia cenere ammucchiata in terra
che il vento disordina e disperde
eliminando corpose tracce di un'esistenza tronca di scopo
sento sparire lentamente l'eco di risa e giochi
Silenzio assorda il mondo
nulli i contorni in questo grigio opaco
rendono tutto indifferente.
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Commenti (4)
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Rosita Bottigliero11 ottobre 2013
Un tormento di emozioni invade la lirica, sperduta tra i ricordi del tempo... versi profondi, ove l'anima cerca silenzio... sublime.
Poesiaerre12 ottobre 2013
Una profonda introspezione. Un urlo che vive dentro l'anima…nascosto nel groviglio di spine delle proprie sensazioni che vorrebbero un’aria diversa da respirare ...aria pura... e non cenere
Splendido Leotta Michele19 novembre 2013
profonda Poesia, ,un urlo dal cuore che spezia tormento veramente fantastica... compl.
Claretta Frau17 aprile 2016
Da voce, questa poesia a una interiorità che si ribella all'indifferenza di chi ancora si ostina a vederla con gli occhi di un passato che non c'è più e non si accorge della profonda trasformazione e sofferenza.



