Mentre guardo il cielo nero e le stelle di diamante
Sono salito su una sedia greve,
pulpito per un’omelia di polvere e parole
inutili, quasi gridando
ma a chi?
Sembrerebbe che il gabbiano, al tramonto,
invochi una preghiera di saluto al sole.
Precipitosamente un elicottero attraversa la città,
con il suo fragore,
ma al Pride c’è un a folla immensa,
festa di un diritto mancato medievale.
Si, attraverso questo tempo arrugginito,
clamore di una viltà del riconoscere l’esistere,
sonnambulo in una notte di stelle
e nell’ignoto vivere.
Mentre corro disperato, raggiungimi
nel sogno, ché le parole ci accompagnino
in un dolce parlare, quasi silenzioso,
dimenticato.
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V
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L'autore
Vito Luciano Rattoballi
Palermo, dove vive e lavora. L'Arancia e l'invisibile -Ed.Libroitaliano W.- primo libro; collabora con PAGINE -RM; è presente con l'Agenda letteraria 2009 e 2010 "l'Agenda del Poeta"; partecipa all'estemporanea "LA TRE GIORNI DI CULTURA ED ARTE-PALERMO" con presentazione del libro; ha pubblicato una raccolta di lirich
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