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Fantasia 25 aprile 2007 · lettura 1 min · 6594 letture

Primo giorno di scuola

Salvatore Ambrosino 783 poesie pubblicate
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Emozionato. Ricordo ancora, il profumo della cartella di cartone pressato. Il grembiule azzurro e il nastro tricolore. Davanti al portone della scuola tutti in fila per uno accostati dalla mamma. Com'era bello. Vestiti tutti uguali, bambini con i capelli oliati e le bimbe intrecciati Me lo ricordo ancora lo sguardo della mamma. La sua carezza. La sua patacca sulle spalle al suono della campanella.
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scritta per il tema quando ero bambino da considerarlo un pensiero, un ricordo.

L'autore
Salvatore Ambrosino

Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco

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Commenti (8)

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M
Mony25 aprile 2007

molto bella... che bei ricordi mi hai fatto rivivere,

B

è bella, semplicemente..un flash emotivo ed emozionante..a coloti pastello.

M
Marinaz25 aprile 2007

grazie per il tuo commento alla mia prima opera. Bella questa tua, sembran passati secoli da quando la scuola era cosi'... Ma.. che belli i ricordi vero?

L
Landido25 aprile 2007

grazie per avermi fatto ricordare il mio primo giorno di scuola! il mio è un brutto ricordo ma... fa niente!

Giovanni Monopoli25 aprile 2007

scorrono nel tempo vecchi ricordi... belli..spensierati... altra vita quella...

C
Ciccio8825 aprile 2007

bella questa pesia, il ricordo del primo giorno di scuola è sempre bello.

M
Marina Como25 aprile 2007

un primo giorno di un tempo andato che tu magistralmente ci fai ritrovare. br grazie.

P
Patrizia Chini26 aprile 2007

Un emozione grande hai regalato a tutti quelli che come me, leggendo l'ultima strofa... (stupenda! ) , hanno sentito fremere la propria pelle sotto la carezza e l'affettuosa pacca benaugurale della mamma... contenendo, senza riuscirci troppo, le lacrime che sgorgavano prepotenti.