Il mare della libertà (liberi di morire...)
Bruno Leopardi
769 poesie pubblicate
+ Segui

Noi,
fummo dei sogni il loro morire,
di questa terra gocce d'essenza
e il crudele fallir
di flebile riposta speranza.
Noi,
piccoli Angeli, petali di margherita
raggiungemmo casa di Dio in un battibaleno,
ci affacciammo poco e male a questa vita
che mai ci offrì gocce di sereno.
Fummo dell'opulenza vostra il suo contrario,
quanto dell'esistenza il più duro calvario
e del sorriso solo la sua smorfia peggiore
quando la vita saluta il suo tempo migliore.
Che di migliore aveva forse il nulla
ma gli occhi apprezzano anche i crisantemi,
che avvolsero forte, come fosse culla
la nostra innocenza senza colori o schemi.
Mare della libertà o liberi di morire...
Noi,
senza colpa oltre quella d'esser nati
al nord di un sud a cui voi elemosinate,
a noi, già in terra naufragati,
figli di un Dio minore di vite andate.
Noi,
quelli che popoleranno i vostri sogni
e nel vostro arbitrio di vita o morte,
verranno a rammentarvi dei bisogni
di chi ancor tenta di vincere la sorte.
Mare della libertà,
noi,
liberi solo di morire.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
